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Pippo Baudo:
ti ricordi
le mazzette?
Una pena di poco inferiore a due
anni, patteggiata per il Pippo nazionale. In compagnia di
Mara Venier, Rosanna Lambertucci... Ma tutti sembrano aver
ormai perso la memoria
Mazzette, clientele,
favoritismi da vero padre e padrone. Si può sintetizzare
così il ruolo di Pippo Baudo alla Rai, per come esce dalla
voluminosa inchiesta della procura di Milano conclusa nel
1998 con il patteggiamento di tutti i personaggi coinvolti.
Una pena di poco inferiore ai due anni per il Pippo Nazionale
e per i suoi ex tre manager. Un anno e quattro mesi per
la bionda Mara Venier e un
anno e due per Rosanna Lambertucci.
Quali erano le accuse? Dalla concussione alle false fatture
per Baudo e il suo clan, "semplice" concussione per le altre
due presentatrici.
Una vicenda, quella scoperta quasi per caso dai carabinieri
della caserma milanese di via Moscova, che tutti oggi sembrano
aver dimenticato. A quattro anni dalla conclusione di quell'indaginie,
infatti, Baudo e la Venier sono tornati, a suon di miliardi,
a impazzare sullo schermo della Rai. E, guardacaso, con
gli stessi programmi in cui il pm Giovanna
Ichino aveva trovato un lungo elenco di irregolarità.
La Venier e la Lambertucci hanno accertato le indagini
imponevano agli sponsor della tv nazionale degli
extra con molti zeri per presentare meglio il prodotto da
pubblicizzare, violando così ogni tipo di norma contrattuale.
I manager delle società inserzioniste parlano
chiaro. Ai magistrati hanno raccontato i metodi poco ortodossi
usati dalle due "fate" del piccolo schermo. Comportamenti
che avrebbero arrecato danni da diversi miliardi alla stessa
Rai. Agli atti del processo vi è una lettera, scritta
ai vertici Rai da un dirigente di viale Mazzini, sui comportamenti
tenuti dai tre professionisti del piccolo schermo. Il dirigente
scrive che non si Ė di fronte a "fatti casuali o occasionali,
bensì solo all'ultimo tassello di una serie di episodi negativi
sistematicamente provocati da alcuni conduttori. Non abbiamo
pi argomenti per giustificare al cliente l'accaduto...".
L'ultima coincidenza di questo vero e proprio "Baudogate"
riguarda i rapporti tra Pippo Baudo e Ron. Il cantante vinse
il Festival di Sanremo, alcuni anni fa. Ma il caso vuole
che, pochi mesi prima di essere incoronato vincitore del
Festival, ricevesse una visita di Baudo, presentatore e
direttore artistico del festival. Era il 9 dicembre 1995.
E i carabinieri fotografano l'incontro, fuori dalla villa
del cantante, nei pressi di Pavia, Il manager di Baudo,
Gentile, a verbale spiegherà:
"Siamo andati a casa di Ron, mentre Ron gli faceva sentire
il pezzo, lui (Baudo, ndr) gli dava i consigli, il solito,
taglia qua, taglia là...". Un Baudo come sempre multiforme:
direttore artistico, presentatore, uomo-spot, perfino arrangiatore...

Per chi vuole saperne di più, c'è il libro
di Emilio Randacio,
Pippo e il suo clan, Kaos
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